Bosa

Il carnevale di Bosa (nel dialetto locale denominato “karrasegare”)  si divide in due fasi principali: la prima, quella denominata “laldaggiolu”, inizia una settimana prima del Giovedì grasso. In questo periodo alcuni gruppi di bosani, vestiti in maschera, girano per il paese bussando nelle varie abitazioni, cantando e ballando motivi satirici, ricevendo in cambio prodotti locali con i quali organizzare il cenone la sera dell’atteso evento che si svolge Giovedì grasso.

Enogastronomia nella Sardegna settentrionale

by Katia Ruggeri on

Il nostro ipotetico itinerario di enogastronomia del nord Sardegna, con un articolato percorso da ovest verso est, parte dal suggestivo borgo di Bosa (Planargia). Questa località è nota soprattutto per l’eccellente Malvasia, un vino bianco D.O.C. di colore dorato o ambrato, particolarmente adatto per accompagnare i dolci. Molto apprezzate le specialità di mare: pesci, molluschi e crostacei.

Le principali feste sacre della Sardegna

by Francesca Cardia on

Questo itinerario religioso ha un orientamento temporale, oltre che geografico, in quanto tiene conto della principali feste sacre della Sardegna segnate sul calendario in ordine cronologico. Le chiese più belle, in genere, sono segnalate tra gli itinerari artistici in quanto esse stesse simboli dell’arte (o, talvolta, per le opere che custodiscono al loro interno). Un confronto tra i due tipi di itinerari può aiutare a trovare un quadro più completo.

Viaggio attraverso il suggestivo borgo di Bosa

by Francesca Cardia on

Bosa ha l’aspetto di una tipica città medievale, è dominata dall’alto dal Castello dei Malaspina e rappresenta da sempre il punto di riferimento principale per i piccoli centri agricoli della Planargia.

Poco distante dal mare cristallino, è completamente attraversata dal fiume Temo, adagiata sul suo fondovalle.