Trekking a Fluminimaggiore

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Situato nella costa sud occidentale della Sardegna, Fluminimaggiore è uno dei Comuni isolani con poco meno di 3000 abitanti, ma che presenta nel suo territorio diverse attrazioni a livello naturalistico e storico. Arrivando in prossimità di Fluminimaggiore, ci si ritrova di fronte al Tempio di Antas dal quale parte il tragitto di trekking della durata di tre ore e mezzo. Si lasciano le auto davanti

al recinto del sito archeologico e si percorre a ritroso la strada asfaltata, a piedi, per circa 10 minuti. Sulla destra è segnalato un sentiero da bolli celesti quadrati e da una catena. Circondato da una folta vegetazione e curato dalla Forestale, il sentiero si inerpica per una buona mezz’ora di cammino, sino a giungere a una grande biforcazione. Da qui si segue ancora il percorso con i bolli celesti salendo per un sentiero più ripido verso destra. Arrivati in cima, punto dal quale si ammira un panorama mozzafiato, la pendenza cambia e si fa più dolce. Si prosegue seguendo sempre il sentiero segnalato e si arriva al fondovalle dove sono presenti alcuni tavoli di legno che permettono una comoda sosta. Si costeggia un agriturismo e si arriva vicino alle grotte di Su Mannau, attrezzate per le visite turistiche guidate, caratteristiche e uniche per le loro concrezioni ed i laghi pensili.
Per il rientro si hanno due possibilità: la strada romana, segnalata sulla destra da un cartello in legno, prosegue in maniera chiara sino al Tempio di Antas (un’ora di cammino in mezzo agli alberi, quasi tutto in salita). Per i più esperti, ma anche per chi vuole ammirare altri bei panorami, c’è una seconda opportunità: proseguendo sulla strada sterrata, dritti e in salita per circa 20 minuti, lasciando alle spalle la grotta, si arriva sulla sella, un sentiero tra i cespugli alla destra inizia a costeggiare la cima: si tratta del Sentiero Italia, segnalato con bolli biancorossi, ormai non molto evidenti. Si ammira il fondovalle sulla sinistra. Quando si arriva quasi alla fine della mulattiera, i bolli biancorossi conducono in alto, verso una nuova cima. Le pareti di calcare bianco fanno da sfondo, il sentiero si fa stretto e ripido: nel mese di marzo il percorso è disseminato di piccole orchidee selvatiche, e da un tappeto fiorito di ciclamini.

Sulla sella è presente un boschetto dal quale ci si affaccia nuovamente sulla Valle di Antas, osservando il Tempio dall’alto. Proseguendo sulla strada bianca, sulla sinistra, si può visitare un nuraghe “a corridoio” costruito probabilmente per controllare la vallata e il bestiame al pascolo. È circondato da pozzi e voragini naturali. Proseguendo ancora per pochi minuti sulla strada bianca si imbocca un sentiero protetto dagli alberi, che scende a valle e conduce sulla vecchia strada sterrata usata dai minatori, per poi arrivare direttamente al tempio di Antas.

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